28/01/2012
Relazione ai lavoratori dell'incontro aziendale tra la Rsu Flaica e il RRU di Auchan Casalbertone avvenuta il 27/01 2012
Dopo aver congiuntamente riflettuto sui risultati generali dell'ipermercato in cui ad alcune negatività si sommano molte positività nei risultati economici il confronto è passato sul piano del problema del numero delle domeniche lavorative dei full time dell'ipermercato .
A tal fine la Rsu ha ribadito che :
1)E' chiaro che con l'entrata in vigore del decreto “ salvaitalia” indi cui all'art 31 ( che far riferimento all'art 3 del decreto 223 /06 che citiamo “A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decretosono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari statali di disciplina del settore della distribuzione commerciale incompatibili con le disposizioni di cui al comma 1. “) che prevede la liberalizzazione completa del settore della distribuzione commerciale , l'intera legislazione precedente ( non inerente i controlli igienico sanitari e simili) è stata abolita .Ne consegue che il secondo capoverso dell'art 131 sul lavoro domenicale dell'attuale CCNL che fa riferimento alla legge “ Bersani” ha perso completamente di efficacia . Siccome le domeniche di apertura saranno 52 ( l'intero anno solare) diventa prassi conteggiare la percentuale del 30% su tale numero …............che è 16 da cui naturalmente vanno escluse le quattro di Natale. Insomma la somma spettante per ogni lavoratore full time è di 20 ( comprese le natalizie) .
La Rsu ha ribadito che la richiesta al full time di domeniche aggiuntive dopo la sedicesima può esser solo su base volontaria e partecipata .
Inoltre la Rsu ha suggerito che nell'ambito dell'attuale meccanismo generale di premi di maggior produttività si individui una percentuale di maggiorazione incentivante per le domeniche aggiuntive che potrebbe coincidere con il doppio di quella attuale
La Rsu ha ribadito che tutti i lavoratori part time possono essere adibiti al lavoro domenicale solo su base volontaria e partecipata e con giuste compensazioni a livello di orario o di aumento della percentuale di maggiorazione domenicale come nel punto precedente.
Per ultimo la scrivente ha ribadito la sua nettà contrarietà all'uso di manodopera precaria “ tipo interinale” ( che non assicura nessuna qualità del servizio) e suggerito un ritorno ai contratti a termine “ lunghi” o una maggior distribuzione di orario tra i lavoratori part-time del nostro ipermercato .
La Rsu Flaica di Auchan Casalbertone
09:23
Scritto da: auchancub
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22/01/2012
Le liberalizzazioni che non ci sono!
Le amenità del governo Monti e le liberalizzazioni che non ci sono!
Il governo Monti sta facendo passare il decreto sulle “ liberalizzazioni” come il toccasana a tutti i mali dell'economia italiana e il vero antitodo contro la recessione in cui oramai si è avvitata .
Tuttavia andando a spulciare tra i meandri del decreto la realtà che ne viene fuori è completamente diversa , di “liberalizzazioni “ ce ne sono poche mentre di privatizzazioni ce ne sono molte con un ulteriore schiaffone dato a lavoratori , pensionati e utenti dei servizi pubblici .
Vediamo punto per punto la situazione :
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Si spaccia per “liberalizzazione” l'abolizione delle tariffe minime e massime nella professione forense ma il suo effetto sarà limitatissimo ( ogni categoria sociale con una peso sociale tende a comportarsi da cartello ) perchè non sono stati “ aboliti gli ordini professionali “ ( che hanno ancora amplia giurisdizione sulla apertura di una nuova attività forense ad esempio) e nello stesso tempo non si è abolito il tirocinio obbligatorio per i nuovi laureati in legge che continueranno a passare sotto le forche caudine dei grandi studi “ forensi” con miseri salari e con un ritardo nell'entrata nel mondo del lavoro:
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Fantomatica è la liberalizzazione sulle farmacie , se ne potranno aprire altre 1000 …........ma chi le aprirà è ancora un mistero che il governo non ci ha svelato , anche per l'altissimo costo dell'investimento ...in compenso i farmaci di fascia c non potranno esser venduti nelle parafarmacie ( dove avrebbero un taglio immediato del 15% -20) che potrebbero aiutare a creare qualche posto di lavoro in più tra i giovani laureati farmacisti che ora devono fare i disoccupati !
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Si è spacciato come una grande conquista la dismissione delle rete del gas nazionale tra Eni e Snam......è una fandonia ,l'Eni ( che oramai dal 1992 non è più un ente pubblico con il compito di calmierare in quanto compagnia di stato petrolifera i prezzi dei carburanti) sarà ben contenta di ciò , non dovrà fare più la manutenzione alla rete nazionale del gas ( e la faceva bene fra l'altro) ma ora si potrà appaltare il servizio a chi che sia a costi bassissimi ( e senza la professionalità della compagnia di stato) con relativo nocumento sulla qualità del servizio e della sicurezza della rete .
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Si spaccia come un aumento della concorrenza e un abbassamento dei costi l'immissione di altri 500 notai nel circuito notarile ........ma che concorrenza dovrebbe svilupparsi se per fare il notaio bisogna fare un concorso e stare all'interno di un ordine professionale ? I costi pure qui difficilmente si abbasseranno .
In compenso le liberalizzazione o meglio un ennesimo attacco al livello salariale di milioni di lavoratori produttivi è arrivato con :
a) L'abolizione del CCNL ferroviario che favorirà come sempre i nuovi patrioti della Ntv ( Della Valle e Montezemolo) in concorrenza dei costi con le Fs con un abbassamento delle tutele e dei salari per i nuovi assunti da ambo le parti …........rischiamo così di avere un macchinista a 1200 euro al mese ,non male per assicurare la sicurezza sui treni !
b) La liberalizzazione senza se e senza degli orari delle aperture commerciali colpisce il livello di vita e di reddito di 3 milioni di lavoratori del commercio peggiorandola moltissimo , Si amplifica la crisi del piccolo commercio che logicamente non ce la farà a stare dietro i costi della Gdo ma nello stesso tempo non si migliora neanche la situazione dei fatturati della Gdo ( siamo oramai quasi in deflazione) perchè data una massa salariale costante ( con una tendenza a diminuire) il potere d'acquisto si contrae vertiginosamente. A ciò aggiungiamo la generale tendenza all'aumento dei costi fissi energetici per capire che il provvedimento ha in sé molta demagogia!
c) Per i taxisti invece di è scelta la politica della liberalizzazione delle licenze …......premesso che bisognerebbe spiegare perchè per 40 anni si è permesso il mercato delle licenze e ora , tutto di un botto, perchè ce lo dice qualche caporione della Bce ,si ridiventa rigidi e superlegalisti ,quando per comprare ste licenze si sono fatti fare mutui trentennali con le solite banche che ora non erogano più credito! Detto ciò il provvedimento è disgregante in sé perchè in un periodo di fiato corto per il ciclo economico non fa altro che redistribuire miseria anche tra questa categoria produttiva. Ben diverso sarebbe stato obbligare i taxisti a mettere un apparecchio elettronico che misurasse il numero di fatture emesse con il chilometraggio della macchina per aiutarli a sviluppare un maggior senso della “ fedeltà fiscale” …............questo vale per loro come per tutti gli italiani!
D) Si introduce il veleno delle privatizzazioni dei servizi pubblici e dell'acqua ! Come ? Con una bella furbata che ricorda i bei tempi della democrazia cristiana …......i comuni che non metteranno in appalto tali servizi non potranno accedere ai finanziamenti agevolati europei ( e poi si dice che siamo tutti eguali) e non potranno sforare dal patto di stabilità finanziaria ( cioè i limiti di bilancio) che il governo Berlusconi aveva già imposto precedentemente e che hanno quasi bloccato l'attività economica territoriale ….....in poche parole se non metti in vendita i gioielli di famiglia sei di fatto fallito visto che quest'anno i comuni si dovranno sobbarcare ulteriori tagli alla spesa !
Detto ciò che benefici ne avrà la popolazione e il cittadino …........nessuno , perchè i prezzi continueranno a salire , gli atteggiamenti oligopolistici continueranno a imperare , e i poveracci saranno sempre più poveracci con in più l'obbligo di pagarsi pure l'acqua della fontanella che bevono!
P.S Ciliegina sulla torta indovinate dove sono andati a finire i 150 miliardi di euro che la Bce ha erogato fino adesso per rifinanziare il sistema bancario europeo e italiano ? Beh sono ritornati nella Bce al 1% di tasso d'interesse annuo o sono stati investiti nei titoli di stato dei Pigs che oramai volano minimo sopra il 6% …...........non male i poveracci stanno rifinanziando con la “ distruzione “ dell'economia reale" il sistema bancario!
09:47
Scritto da: auchancub
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05/01/2012
Una liberalizzazione inutile!
Una liberalizzazione inutile e DANNOSA !!
Il ragionier Monti , le sue liberalizzazioni sulle spalle dei poveracci,
il nuovo modello Banghok!
Liberalizzazione totale degli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali anche per i giorni festivi.
Con questo provvedimento di marca liberista saranno obbligati a lavorare anche a Natale, Santo Stefano, Pasqua, Ferragosto e 1° Maggio 3 milioni di lavoratori, che operano nei settori normalmente senza tutela dove regna sovrana l'estrema precarietà e lo sfruttamento occupazionale.
La riflessione che deve essere fatta è nello specifico del provvedimento ma è lapalissiana; anche ammettendo la giustezza della liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali, in una fase di caduta netta del potere d'acquisto dei salari e di una loro contrazione pesantissima e con una crisi che non ha nulla da invidiare a quella del 1929 , quale sarebbero gli effetti positivi del provvedimento ?
L'aumento del meccanismo della concorrenza tra grande e piccolo commercio (l'apertura continua di un negozio costa soldi...) alla lunga avrà come effetto una velocizzazione della crisi per i piccoli esercizi commerciali .........(nel meccanismo del mercato selvaggio pesce grosso mangia sempre pesce piccolo!) che sarà pagata poi dai lavoratori costretti a sopperire il deficit di concorrenza con le Grandi catene commerciali.
Fa ancora più ridere che in un paese che in teoria è il primo contenitore di beni culturali e archeologici del mondo, dove un patrimonio di ineguagliabile valore sta andando a pezzi (si pensi ai drammatici episodi di Pompei e del nostro Colosseo) si organizzano le nostre reti commerciali come se fossimo a Las Vegas!
E' noto a tutti che in Germania , Austria , Francia e Svizzera , gli orari delle aperture commerciali sono vincolati da una legislazione rigidissima e la Domenica e nei festivi si è generalmente CHIUSI(si pensi che in Svizzera per aprire un negozio nel giorno festivo bisogna avere il consenso scritto della maggioranza dei lavoratori dell'esercizio stesso).
Ma in Italia, dall'aggiramento della legge n. 370, che aveva dato una razionalizzazione " europea " al problema degli orari di apertura degli esercizi commerciali, con l'introduzione prima del decreto 114/98 e la rincorsa alla varie deroghe comunali di apertura sembra aver avuto la meglio su una visione razionale delle cose!
E' ovvio che l'unico senso di queste liberalizzazioni dannose è comunque di far vedere alla Banca Centrale Europea che si sta procedendo verso le loro direttive, che poi alla fine sono alla base del Crack economico che è sotto gli occhi di tutti.
Si continua a curare il male con la stessa ricetta che ha causato la malattia, per avere un rilancio dell'economia serve una ricetta che dia stabilità e occupazione ad un settore che solo a Roma conta 800,000 precari, che con questo decreto saranno obbligati a lavorare anche nelle festività.
Quindi una commessa di un negozio di abbigliamento sarà costretta a lavorare il giorno di Natale, dato che nelle aziende sotto i 15 dipendenti non vi è la tutela dell'Art. 18 contro i licenziamenti immotivati ed ingiusti.
Insomma Berlino è sempre più lontana e Bangkok e Nuova Delhi sembrerebbero il modello di relazione sociali e distributive del nostro ragionier Monti e dei vari partiti che governano il nostro paese.
Noi ci opponiamo a questo e abbiamo già richiesto un incontro all'assessorato al Lavoro del Comune di Roma contro questa scellerata decisione.
La Segreteria Flaica ROMA
20:00
Scritto da: auchancub
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