Piattaforma Flaica-Cub per il rinnovo del CCNL del Commercio

DEFINIRE LE RIVENDICAZIONI A PARTIRE DAI PROBLEMI DEI LAVORATORI.
RIVENDICARE UN SALARIO EUROPEO.
ABOLIZIONE DEI CONTRATTI A TERMINE E PRECARI.

ESTENDERE I DIRITTI A TUTTI I LAVORATORI.
PER LA DEMOCRAZIA, ELEZIONI DEMOCRATICHE DELLE RSU,
ASSEMBLEE VINCOLANTI PER DECIDERE SUGLI ACCORDI.
ABOLIRE GLI ENTI BILATERALI TRA SINDACATI E AZIENDE.

PREMESSA


Un’indagine dell’UBS (Unione delle Banche Svizzere) dell’agosto 2003 ha confrontato il potere d’acquisto dei salari costruendo un paniere di 111 beni e servizi acquistabile in tutti i paesi.
Dividendo la retribuzione annua netta percepita per il costo nazionale del paniere costituito dagli stessi beni si ottiene un indice che rappresenta il potere d’acquisto.
Se un metalmeccanico Italiano acquista 7,9 volte il paniere di beni, a Berlino con la sua retribuzione acquista gli stessi beni 13,8 volte, a Vienna 11,62, ad Amsterdam 16 e così via. Dai dati dell’UBS emergono chiaramente due fatti:
a) il potere d’acquisto dei salari italiani è decisamente più basso di quelli dei lavoratori degli altri paesi Europei
b) il basso potere d’acquisto è determinato dai bassi salari monetari in quanto, i prezzi dei generi di consumo molto vicini su tutto il territorio europeo.

IL CASO ”BILLY”

Il mobile Billy della catena IKEA è l’articolo più venduto in Europa.

Navigando per i siti internet Europei della marca di mobili svedese notiamo che gli stessi mobili in vendita in Italia vengono commercializzati anche nel resto d’Europa con prezzi pressoché identici, mentre le retribuzioni dei lavoratori che lavorano per la stessa catena hanno delle differenze che arrivano a maggiorazioni fino a quasi il doppio di retribuzione tra un lavoratore Ikea impiegato in altro paese europeo rispetto a quello impiegato in Italia.

Se è possibile per un’azienda pagare quasi il doppio le retribuzioni dei suoi dipendenti rispetto alle retribuzioni italiane mantenendo invariato il prezzo finale dei prodotti capiamo di che margini stiamo parlando, e, anche se è un caso da considerare per la sua singolarità, comunque ci dà la percezione in maniera molto chiara del gap dei salari italiani rispetto a quelli Europei e del punto in cui possiamo spingerci nelle nostre rivendicazioni.

Ciò ha provocato un calo dei consumi interni ed una crescita economica più lenta rispetto alla media Europea, oltre a creare un sempre più maggiore divario nella distribuzione dei redditi tra managers e lavoratori.

I soldi dunque ci sono e devono essere ridistribuiti.

Con la nuova riforma degli assetti contrattuali del 22 Gennaio 2009, si procede ad una snaturizzazione del CCNL, rafforzando un modello contrattuale di 2° livello che prevede una flessibilità maggiore, in relazione alle condizione economiche finanziarie produttive di aziende, rispetto al territorio.

Ne consegue una profonda disuguaglianza per tutti i lavoratori.

La Flaica-Cub intende rafforzare il valore primario del CCNL, in quanto unico strumento capace di tutelare i diritti universali validi per tutti, indipendentemente, dalla dimensione dell’azienda e dall’ubicazione sul territorio.

Occorre affermare il principio per cui a uguale lavoro corrisponda uguale salario.

ESTENDIAMO I DIRITTI TUTTI I LAVORATORI -

Altro elemento determinante e qualificante dei futuri contratti deve essere quello dell’estensione dei diritti ,a tutti i lavoratori.
E’ in corso da anni, da parte del padronato, un feroce attacco teso a ridurre drasticamente e potenzialmente a eliminare tutti i diritti acquisiti dai lavoratori,per arrivare ad avere lavoratori precari che siano sempre più modellati a uso e consumo delle aziende (massima flessibilità di orario e di mansioni, nessuna garanzia sul posto di lavoro e nessuna certezza sul salario, massima disponibilità a far proprie le esigenze dell’azienda).
Questa logica che si è affermata in questi anni, purtroppo anche in parti consistenti del movimento dei lavoratori, solo ed esclusivamente grazie all’opera di concertazione praticata nell’ultimo decennio da cgil-cisl e uil, e va completamente ribaltata.
ABOLIZIONE DELLA PRECARIETA‘ -Altro punto importante per le scadenze contrattuali diventa dunque quello dell’abolizione del lavoro precario mediante l’abolizione delle leggi Treu e Biagi e con la  trasformazione di questi tipi di assunzioni in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Occorre anche prevedere l’assunzione dei lavoratori delle cooperative da parte dell’azienda appaltante, laddove il rapporto intercorrente si configura come un vero e proprio appalto di manodopera.
DEMOCRAZIA SINDACALE - Infine va riservata una particolare attenzione ai temi della democrazia sindacale in cui dobbiamo chiedere che nei contratti vengano riconosciuti pari dignità e pari diritti per tutti i sindacati e piena democrazia ,anche all’interno dei cancelli delle aziende, per tutti i lavoratori e dell’abolizione degli Enti Bilaterali che ,per la loro stessa esistenza, ,rappresentano una vera e propria aberrazione di cui va fatta sparire ogni traccia.
Sulla base di questi considerazioni generali possiamo cosi’ schematicamente riassumere i punti della nostra piattaforma per il contratto del settore in scadenza:
1. PARTE ECONOMICA
Aumenti retributivi
In relazione alla solidità del comparto Commercio Distribuzione Servizi, che vede addirittura un aumento ormai storico di investimenti da parte di gruppi Italiani e stranieri e un andamento sostanzialmente favorevole su tutti i settori legato al basso profilo di rischio, onde poter recuperare il potere d’ acquisto perso rispetto all’ introduzione dell’ EURO e per iniziare ad uniformare gli stipendi Italiani del settore a quelli della media europea per il biennio 2010-2012 chiediamo un aumento pari a 300 euro
Straordinario
Aumento della maggiorazione dello straordinario per scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende
Maggiorazione al 30% del lavoro notturno
Garanzia del pagamento del supplemento per il lavoro domenicale con garanzia del riposo per il giorno successivo. Il lavoro domenicale deve rimanere volontario ed incentivato economicamente in quanto non è un giorno di normale lavoro ma va equiparato ad un festivo.
Revisione degli organici al fine di nuove assunzioni qualora venga raggiunto il tetto individuale degli straordinari da parte del 20% degli occupati

2 – LOTTA ALLA PRECARIETA’ E DIRITTI
Part-time
Si chiede la possibilità di esigere il consolidamento ( aumento) stabile dell’orario di lavoro per tutto il numero di ore eccedente l’ orario contrattuale usando come riferimento un nastro temporale di 6 mesi di lavoro e un periodo di valutazione pregresso di 5 anni prendendo a riferimento quello più favorevole per il lavoratore.
Si richiede l’obbligatorietà per l’azienda in caso di nuove assunzioni full time di richiedere prima al personale part-time già occupato in azienda il passaggio a full-time e solo in caso di rifiuto di tutti i part time presenti si potrà procedere a nuove assunzioni o trasformazioni a full-time.
Si richiede di uniformare i nastri orari dei part-time di tipo orizzontale sostanzialmente a tre fasce con unico orario per tutti i giorni della settimana.
Si richiede l’eliminazione delle clausole flessibili ed elastiche.
In caso di necessità, anche nei contratti part -time con o senza le clausole elastiche, o in caso di maternità e post maternità, i lavoratori dovranno avere ( previa richiesta) l’ orario compatibile con le sue esigenze di accudire i figli e di favorirne l’ inserimento nei nidi, scuole materne ed elementari questo fino ai 10 anni di età del bambino.
Si richiede inoltre di concedere alternativamente anche al padre lavoratore questo diritto.
Contratti a tempo determinato
Possibilità per le aziende di usufruire di contratti a termine solo a fronte di specifiche esigenze temporali legate ad un evento ( es. nuovo modello di auto nel settore automobilistico) o relativamente ad un periodo di necessario aumento forza lavoro (es. vendite Natalizie o sostituzione lavoratori per ferie estive).
Non potranno essere previsti contratti a termine della durata superiore ai due (2) mesi e non potranno essere ripetuti contratti a termine ai lavoratori che ne abbiano già fruito, intendendosi qualora questo avvenisse, facoltà del lavoratore, accettata dall’azienda, chiedere il passaggio a tempo indeterminato  full time.
Malattia
Si richiede la conservazione del posto di lavoro fino a guarigione clinica, superando di fatto l’art. 173- del CCNL sia nel caso che questo sia dovuto a malattia od a infortunio.
Si richiede inoltre l’integrazione da parte delle aziende, dal 4° al 20° giorno, della indennità di malattia corrisposta dall’INPS, al fine di raggiungere il 100% della retribuzione per tutte le tipologia contrattuali.
Congedi
Si richiedere di concedere al padre lavoratore tre giorni di permesso retribuito in caso di nascita di un figlio.
Appalti
I lavoratori delle imprese appaltatrici che svolgono l’attività presso le imprese appaltatrici, possano usufruire delle mense aziendali e di locali appositi per assemblee sindacali nonché sia inserito nel contratto di appalto l’obbligo alla certificazione del rispetto delle normative contrattuali e del versamento dei contributi per i lavoratori in appalto
Terziarizzazione
La terziarizzazione deve escludere l’attività tipica dell’impresa.

Trattamento di fine rapporto

Diritto di uscita immediata per tutti gli iscritti ai fondi pensione chiusi o aperti, consentendo la riscossione dell’intero capitale versato senza costi.

Permessi per accudire i figli e di studio

In caso di necessità o in caso di maternità e post maternità i lavoratori dovranno avere il diritto ad avere un orario compatibile, per favorire l’inserimento dei figli nei nidi, scuole materne ed elementari fino al compimento dei 10 anni di età del bambino.

Questo diritto deve essere concesso in alternativa, anche al padre lavoratore.


DEMOCRAZIA SINDACALE E DIRITTI DEI LAVORATORI- Eliminazione del lodo stipulato tra Confcommercio e Filcams, Fisascat e Uiltucs sull’indizione delle  RSU, in cui si delibera che, a differenza ed in peggioramento dell’accordo interconfederale, l’indizione  delle RSU è solo appannaggio delle tre sigle stipulanti.  – uguali diritti e pari dignita’ per tutte le ooss. presenti nelle aziende , a prescindere dal ruolo di firmatari o meno del ccnl

- diritto all’indizione di assemblee in capo al singolo delegato rsu
– diritto di tutte le oo.ss. e a ricevere i contributi sindacali attraverso la trattenuta in busta paga
– riconoscimento delle rsu quali agenti contrattuali aziendali ed eliminazione della quota “protetta” del 33% riservata ai firmatari del ccnl nelle elezioni
– diritto dei lavoratori all’informazione gratuita su tutte le vicende contrattuali, distribuzione  
gratuita del testo del ccnl
– voto vincolante dei lavoratori sia in fase di presentazione di piattaforme per il ccnl che in fase di
approvazione di un eventuale accordo
– possibilità per i lavoratori di riunirsi in azienda la di fuori dell’orario di lavoro
– norme sanzionatorie del ccnl in caso di atteggiamenti  aziendali lesivi della liberta’ e della dignita’     
dei lavoratori

 

STOP ALLE TRATTENUTE ILLEGITTIME
Abrogazione degli enti bilaterali che costituiscono un grave inquinamento della vita sindacale e che costano ai lavoratori che ,iscritti o non iscritti, sono costretti a finanziare cgil-cisl uil (quota 0,05%)
Destinazione della quota aziendale (0,10%) direttamente in busta paga.

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