05/01/2012

Una liberalizzazione inutile!

Una liberalizzazione inutile e DANNOSA !!
Il ragionier Monti , le sue liberalizzazioni sulle spalle dei poveracci,
 il nuovo modello Banghok!
Liberalizzazione totale degli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali anche per i giorni festivi.
Con  questo provvedimento di marca liberista saranno obbligati a lavorare anche a Natale, Santo Stefano, Pasqua, Ferragosto e 1° Maggio  3 milioni di lavoratori, che operano nei settori normalmente senza tutela dove regna sovrana l'estrema precarietà e lo sfruttamento occupazionale.

La riflessione che deve essere fatta è nello specifico del provvedimento ma è lapalissiana; anche ammettendo la giustezza della liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali, in una fase di caduta netta del potere d'acquisto dei salari e di una loro contrazione pesantissima e con una crisi che non ha nulla da invidiare a quella del 1929 , quale sarebbero gli effetti positivi del provvedimento ?
L'aumento del meccanismo della concorrenza tra grande e piccolo commercio (l'apertura continua di un negozio costa soldi...) alla lunga avrà come effetto una velocizzazione della crisi per i piccoli esercizi commerciali .........(nel meccanismo del mercato selvaggio pesce grosso mangia sempre pesce piccolo!) che sarà pagata poi dai lavoratori costretti a sopperire il deficit di concorrenza con le Grandi catene commerciali.
Fa ancora più ridere che in un paese che in teoria è il primo contenitore di beni culturali e archeologici del mondo, dove un patrimonio di ineguagliabile valore sta andando a pezzi (si pensi ai drammatici episodi di Pompei e del nostro Colosseo) si  organizzano  le nostre reti commerciali come se fossimo a Las Vegas!                                                                       
E' noto a tutti che in Germania , Austria , Francia e Svizzera , gli orari delle aperture commerciali sono vincolati da una legislazione rigidissima e la Domenica e nei festivi si è generalmente CHIUSI(si pensi che in Svizzera per aprire un negozio nel giorno festivo bisogna avere il consenso scritto della maggioranza dei lavoratori dell'esercizio stesso).
Ma in Italia, dall'aggiramento della legge n. 370, che aveva dato una razionalizzazione " europea " al problema degli orari di apertura degli esercizi commerciali, con l'introduzione prima del decreto 114/98 e la rincorsa alla varie deroghe comunali di apertura sembra aver avuto la meglio su una visione razionale delle cose!                                    
E' ovvio che l'unico senso di queste liberalizzazioni dannose è comunque di far vedere alla Banca Centrale Europea che si sta procedendo verso le loro direttive, che poi alla fine sono alla base del Crack economico che è sotto gli occhi di tutti.
Si continua a curare il male con la stessa ricetta che ha causato la malattia, per avere un rilancio dell'economia serve una ricetta che dia stabilità e occupazione ad un settore che solo a Roma conta 800,000 precari, che con questo decreto saranno obbligati a lavorare anche nelle festività.
Quindi una commessa di un negozio di abbigliamento sarà costretta a lavorare il giorno di Natale, dato che nelle aziende sotto i 15 dipendenti non vi è la tutela dell'Art. 18 contro i licenziamenti immotivati ed ingiusti.
Insomma  Berlino è sempre più lontana e Bangkok e Nuova Delhi sembrerebbero il modello di relazione sociali e distributive del nostro ragionier Monti e dei  vari partiti che governano il nostro paese.
Noi ci opponiamo a questo e abbiamo già richiesto un incontro all'assessorato al Lavoro del Comune di Roma contro questa scellerata decisione.
                                La Segreteria Flaica ROMA

20:00 Scritto da: auchancub | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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